Scena quinta, poeta

Scena quinta: poeta

Insonnia che rapida vieni, spiega
all’illustre discepolo del niente
la vera verità dell’attimo fuggente!
Spiega che morendo s’insinua dentro
il corpo il verme distruttore
e l’anima impigrita non vuole
al Creatore, ma insana s’insabbia
ancora più giù, come un serpe
immondo che la nere visceri
non vorrebbero ospitare.
Niente resta dunque tranne il dolore,
e la fantasticheria simultanea
di una diversa fine che, principio
possibile di ogni mistero,
chide una preghiera per trasformarsi
in niente.

Dario Bellezza. Testamento di sangue. Garzanti, 1992

Published in: on December 7, 2009 at 13:04  Leave a Comment  
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